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Faq

PROGETTI

1. Un Organismo Sportivo, singolarmente e in raggruppamento, può presentare più di un progetto per ciascuna delle 5 linee contributive?

Un Organismo Sportivo può presentare, singolarmente o in raggruppamento, più proposte progettuali per ogni linea contributiva. Non esistono infatti limitazioni nel numero di progetti presentabili.

2. La proposta progettuale deve necessariamente comprendere il territorio nazionale o regionale o può essere riferito ad una o due province per lo sviluppo dell’attività motoria di base giovanile?

Come indicato nelle linee guida relative alle linee contributive a), b), c) e d), le proposte progettuali dovranno avere rilevanza nazionale, o almeno sovra-regionale (aree-geografiche di livello NUTS-1), e prevedere l’esercizio di attività motoria su larga scala.

3. Progetti già esistenti possono essere presentati?

È possibile presentare progetti già esistenti ad esclusione di progetti che beneficino, in tutto o in parte, di altri contributi a valere sulla finanza pubblica. Inoltre, come indicato nelle linee guida, saranno rese ammissibili le spese ammissibili relative ad attività di progetto svolte e fatturate nel periodo intercorrente fra il 26 luglio 2022 - data di pubblicazione degli avvisi – e il 31 dicembre 2023. Potranno eventualmente essere ammissibili spese liquidate oltre il 31 dicembre 2023, purché anche i giustificativi di pagamento vengano rendicontati seguendo le istruzioni contenute nella Sezione 2 di ciascun avviso.

RUOLO DEGLI ORGANISMI SPORTIVI

1. Quali sono gli Organismi Sportivi che possono presentare proposte progettuali per le 5 linee contributive?

Le proposte progettuali per le 5 linee contributive possono essere presentate solo dagli Organismi Sportivi, ovvero Federazioni Sportive Nazionali, Discipline Sportive Nazionali, Enti di Promozione Sportiva, Associazioni Benemerite e Gruppi Sportivi Civili e Militari dello Stato. È possibile consultare l’elenco completo degli Organismi Sportivi qui: www.sportesalute.eu/federazioni-sportive-nazionali

RUOLO DELLE ASD/SSD

1. Una ASD/SSD può presentare una proposta progettuale?

No, le proposte progettuali possono essere presentate solo dagli Organismi Sportivi, ovvero Federazioni Sportive Nazionali, Discipline Sportive Nazionali, Enti di Promozione Sportiva, Associazioni Benemerite e Gruppi Sportivi Civili e Militari dello Stato. Le ASD/SSD potranno essere coinvolte dagli Organismi Sportivi per la realizzazione delle attività progettuali. Tale rilevanza è confermata dalla presenza del fattore premiante per le linee contributive a), b), c) e d), che definisce che “le progettualità che, pur tenendo conto delle specificità di ciascun Organismo Sportivo, raggiungano e coinvolgano attivamente, anche eventualmente tramite raggruppamento di più OO.SS., il maggior numero di ASD/SSD e di nuovi praticanti, al fine di assicurare la massima razionalizzazione e il coordinamento dei progetti per lo sport di base”.

2. Le ASD/SSD devono essere necessariamente coinvolte nella proposta progettuale?

Negli avvisi viene indicato che le ASD/SSD possono essere coinvolte. Allo stesso tempo l’obiettivo ultimo, indicato nel DPCM e nell’Atto di indirizzo della Sottosegretaria con delega allo Sport, Valentina Vezzali, e che Sport e Salute estende quindi all’intero sistema sportivo, è quello di garantire il più ampio coinvolgimento delle ASD/SSD (oltre che di praticanti) al fine di massimizzare il beneficio delle risorse su tutto il tessuto sportivo. Tale orientamento è confermato dal fatto che nelle linee guida delle linee contributive a), b), c) e d) viene riconosciuto un fattore premiante per le progettualità che, pur tenendo conto delle specificità di ciascun Organismo Sportivo, raggiungano e coinvolgano attivamente, anche eventualmente tramite raggruppamento di più OO.SS., il maggior numero di ASD/SSD e di nuovi praticanti, al fine di assicurare la massima razionalizzazione e il coordinamento dei progetti per lo sport di base.

SUPPORTO DI SPORT & SALUTE

1. Come è possibile avvalersi del supporto progettuale a titolo gratuito?

Come indicato nelle linee guida, Sport e Salute mette a disposizione degli Organismi Sportivi una formazione a distanza (webinar) per illustrare le modalità di presentazione della domanda e per fornire informazioni utili alla redazione dei progetti e un help desk (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.). Il programma prevede un numero minimo di 5 incontri della durata indicativa di due ore e che avranno ad oggetto: illustrazione delle linee guida; definizione dell’idea progettuale; pianificazione delle risorse; attuazione e monitoraggio; illustrazione di casi di studio. Le date, il programma e le modalità di partecipazione ai webinar sono state inviate a tutti gli Organismi Sportivi e tutti gli interventi saranno resi disponibili sul sito web di Sport e Salute.

ASPETTI AMMINISTRATIVI & CONTABILI

1. Cosa si intende per “tracciabilità” dei progetti in esame?

Si intende che il contributo viene riconosciuto soltanto se a fronte di un progetto ben specificato, con una chiara definizione di obiettivi, risorse da allocare e soprattutto dei risultati attesi, ossia degli effetti del progetto che verrà implementato (in termini di diffusione della pratica sportiva, della platea dei partecipanti per le diverse categorie, di coinvolgimento delle ASD/SSD, etc.). Per questo motivo gli obiettivi da perseguire vanno dichiarati dall’O.S. in modo chiaro e trasparente fin dall’inizio e l’O.S. dovrà attivare modalità di gestione e di monitoraggio del progetto idonee a consentire la tracciabilità delle suddette informazioni in itinere e a consuntivo, anche verso i terzi, Sport e Salute e i soggetti deputati al controllo, interni ed esterni.

2. I Progetti presentati devono essere previamente deliberati dagli Organi gestori federali (Consiglio federale o altro organo gestorio)?

Di norma il progetto, prima di essere trasmesso a Sport e Salute, va deliberato da parte dell’Organo gestionale. Solo nei casi in cui ciò non sia materialmente possibile per motivi contingenti e temporali, il progetto trasmesso andrà successivamente ratificato dall’organo gestorio, nella prima occasione utile, e tale informativa andrà tempestivamente trasmessa a Sport e Salute.

3. Il progetto potrà eventualmente terminare oltre il 31 dicembre 2023 (cut-off per le spese ammissibili)?

Si, ma in questo caso eventuali spese sostenute successivamente non verranno riconosciute a rimborso.

4. Se in corso di esecuzione del progetto, dopo aver ricevuto l’eventuale assegnazione del contributo, dovesse emergere una rimodulazione al ribasso dei costi, cosa occorre fare?

Andrà comunicato l’evento a Sport e Salute mediante trasmissione di apposita rimodulazione di budget, con gli stessi canali (invio via PEC) utilizzati per le trasmissioni iniziali. Il contributo assegnato da Sport e Salute sarà quindi anch’esso rimodulato.

5. È possibile, nel caso in cui dovessero emergere riduzioni nei costi di progetto e quindi parte del contributo assegnato non dovesse essere utilizzabile, ri-allocare la stessa su altre linee progettuali, ovvero per finanziare la restante gestione federale (sportiva o funzionamento)?

No, in entrambi i casi, trattandosi di risorse assegnate con un preciso vincolo di destinazione. Occorrerà in tal caso operare come nel caso del punto precedente.

6. Tra le spese eleggibili è ricompresa anche l’eventuale contribuzione alle ASD/SSD?

Si, ma in tal caso nella rendicontazione del contributo a SeS, che rimane a carico dell’O.S. assegnatario, andrà data evidenza anche delle spese sostenute “a cascata” dalla ASD/SSD con le suddette risorse ricevute dall’O.S..

7. È ammessa l’ipotesi in cui l’implementazione del progetto si sostanzi (anche) in una riduzione delle quote di tesseramento?

Si, ma in questo caso, al fine di garantire una puntuale tracciabilità ed uniformità di comportamento con gli altri OO.SS., l’O.S. non dovrà agire riducendo direttamente i propri ricavi (tesseramento, etc.), quanto piuttosto dovrà lasciare tracciati i ricavi, imputare una linea di costo relativamente alla misura di sostegno riconosciuta alle ASD/SSD per finanziare tale quota di tesseramento ed agire mediante compensazione finanziaria (nell’ambito del proprio sistema di tesseramento) fra le suddette posizioni a debito / a credito.

8. L’IVA ricevuta in fattura per le spese eleggibili, come va considerata e rappresentata dall’O.S.?

Andrà considerata come una voce di costo ulteriore o meno, a seconda del regime fiscale della suddetta IVA (detraibile, indetraibile, detraibile pro-quota) in capo all’O.S., in base alle ordinarie regole fiscali dello stesso.

9. Considerando che non saranno ammesse spese che beneficino, in tutto o in parte, di altri contributi a valere sulla finanza pubblica, va fornita una qualche evidenza che le spese di progetto in esame non sono finanziate dai contributi ordinari assegnati da SeS?

Nel rispetto delle regole di assegnazione definite da Sport e Salute, l’O.S., nel momento della trasmissione della manifestazione di interesse alla società, assume a monte la responsabilità che le spese di progetto non beneficino anche di altri contributi a valere sulla finanza pubblica. Tale assunzione di responsabilità viene poi mantenuta anche in fase di consuntivazione, al momento della trasmissione della documentazione attinente la rendicontazione (ed infatti, come indicato nell’avviso, sulle fatture dovrà essere annotata in modo indelebile la dicitura “spesa finanziata da Sport e Salute S.p.A. per il progetto XYZ”). Nei documenti amministrativi dell’O.S. – budget / variazioni di budget / Bilancio consuntivo d’esercizio / delibere / etc – andrà invece data chiara informativa delle altre spese sostenute nell’esercizio dall’O.S. e delle relative fonti di copertura, ivi inclusi gli altri contributi assegnati da Sport e Salute e diversi da quelli in esame.

10. Una volta compilata, la scheda di progetto ed i relativi allegati, da chi devono essere sottoscritti?

E’ necessaria sempre la sottoscrizione del presidente dell’O.S. In aggiunta è richiesta la sottoscrizione da parte del soggetto a capo della gestione amministrativa dell’O.S. (Segretario generale nel caso di FSN/DSA, altro soggetto equipollente per gli altri OO.SS.). È opportuno che la documentazione trasmessa faccia riferimento anche alla delibera/altro atto dell’organo gestorio (es. Consiglio Federale per le FSN e le DSA) che abbia autorizzato a monte l’intervento, qualora presente in via preventiva.

11. Che tipo di documentazione giustificativa occorre produrre per le spese ammissibili?

Per gli OO.SS. assegnatari del contributo, sarà fornita da Sport e Salute, in quella sede, informativa sulle regole di rendicontazione da adottare.

12. Per le spese generali rimborsate a forfait non sarà necessario predisporre alcuna documentazione giustificativa?

Si veda la domanda precedente.

13. Per ricevere da SeS il saldo del contributo (eventualmente assegnato), nel rispetto delle tempistiche / modalità indicate nella manifestazione di interesse, è necessario aver proceduto previamente alla liquidazione delle spese inserite nella rendicontazione?

Si, ma la previsione di erogazioni in acconto consente comunque all’O.S. di disporre della necessaria provvista finanziaria per un’adeguata gestione di tesoreria del progetto.

14. Da un punto di vista tecnico – contabile, come andrà gestito il contributo in esame?

Il contributo andrà iscritto in Bilancio per competenza economica, quindi alla fine di ciascun esercizio andrà imputata solo la quota effettivamente maturata, mentre la restante andrà rinviata per competenza all’esercizio di bilancio successivo. Per quanto riguarda la classificazione nei prospetti di Bilancio, le spese di progetto dovranno trovare collocazione in specifici programmi di attività (commesse) nell’ambito dell’attività sportiva – promozione dello sport. Tali indicazioni saranno dettagliate da Sport e Salute con specifica comunicazione che verrà fornita agli OO.SS. assegnatari del contributo, in tale sede.