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PRATICA

Il ciclismo è lo sport in cui si utilizza la bicicletta ed è controllato dall'Unione Ciclistica Internazionale (UCI). Nell'ambito del ciclismo sportivo classico esistono storicamente le seguenti specialità principali: CICLISMO SU STRADA, CICLISMO SU PISTA, MBT-TRIALS, BMX, CICLOCROSS

CICLISMO SU STRADA
La corsa su strada è ancora l'attività regina dello sport del ciclismo. Il Ciclismo su strada, comprende gare in linea, a tappe, a cronometro, su circuito. L'attività si rivolge sia alle categorie giovanili che alle categorie agonistiche di alto livello. Descriviamo in queste pagine le caratteristiche principali di questa attività.

COME INIZIARE
Qualunque sia la tua età c’è sempre tempo per avvicinarti al ciclismo su strada. La Federazione Ciclistica italiana ha una proposta adatta a tutte le età. L’attività giovanile permette di iniziare prendendo confidenza con il mezzo meccanico attraverso un’attività ludica propedeutica.

Numerose sono le società ciclistiche che si dedicano espressamente all’attività giovanile. Puoi trovare la società più vicina alla tua residenza rivolgendoti agli uffici territoriali della Federazione. Puoi inoltre rivolgerti alle Scuole di Ciclismo, veri e propri centri accreditati dalla FCI, nei quali potrai fare attività e imparare ad andare su strada in un ambiente protetto dedicato espressamente a questo sport.

CICLISMO GIOVANILE

CATEGORIE ESORDIENTI – ALLIEVI (Maschile e Femminile)
L’attività giovanile federale fa riferimento alle seguenti categorie:

  • Esordienti 1° anno: nati nell’anno solare in cui compiono 13 anni;
  • Esordienti 2° anno: nati nell’anno solare in cui compiono 14 anni;
  • Donne Esordienti 1° e 2° anno: nate negli anni solari in cui compiono 13 e 14 anni;
  • Allievi (M/F): nati negli anni solari in cui compiono 15 e 16 anni.

CLASSIFICAZIONE DELLE GARE
Le gare sono classificate nella seguente tipologia:

In linea: si disputano su un percorso unico e/o su percorsi ripetuti più volte, con sviluppo comunque superiore a 5 km.
Criterium: si disputano su circuiti unici, possibilmente pianeggianti e chiusi al traffico, ripetuti più volte, compresi tra i 2 ed i 5 km, con traguardo unico finale.
Cronometro: si disputano in linea o in circuito. Possono essere individuali, a coppie ed a squadre di tre o più corridori.
Tipo Pista: si disputano su strada, in circuiti pianeggianti e chiusi al traffico, della lunghezza compresa tra i 500 ed i 2000 metri. Vige il Regolamento Tecnico della Pista per le specialità consentite per ciascuna categoria.
Gare a frazioni: consentite solo per le categorie Allievi m/f. Si disputano in due prove distinte nella medesima giornata, con un unico montepremi finale, come previsto per le gare in linea. Alla seconda prova, cronometro individuale, saranno ammessi almeno i primi 20 della classifica della gara in linea. L'organizzatore può aumentare a sua discrezione il numero massimo degli atleti che potranno partecipare alla gara crono. Per la gara crono, gli atleti potranno utilizzare esclusivamente bici da strada senza altre applicazioni (punto 3.11.5 delle Norme). La classifica finale sarà determinata dalla somma dei tempi delle due gare, o dalla somma dei punteggi assegnati ad ogni prova. In caso di parità, sarà assegnato il vantaggio al miglior piazzamento nella gara crono.

Vengono assegnati punti di valorizzazione e formazione tecnica come da tabella prevista nel Regolamento Tecnico dell'attività agonistica

CICLISMO INTERNAZIONALE
La categorie internazionali del ciclismo su strada sono: Juniores M/F (nati negli anni solari in cui compiono 17 e 18 anni), Under 23 (nati negli anni solari in cui compiono da 19 a 22 anni), Elite (nati negli anni solari in cui compiono da 23 anni in su) e Donne Elite (nate negli anni solari in cui compiono da 19 anni in su).

TIPOLOGIA DELLE GARE SU STRADA
Le gare, in base ai calendari in cui sono inserite, sono così classificate: Internazionali, Nazionali e Regionali.

Partecipazione
In conformità di quanto previsto dalle norme dell’UCI, la partecipazione massima alle gare Internazionali, Nazionali e Regionali – in Linea e/o a Tappe, è fissata in 200 atleti partenti.

Classificazione

In Linea
Si disputano su percorsi unici e parzialmente anche su circuiti iniziali, intermedi e/o finali descritti di seguito.

Gare internazionali
circuiti, ripetuti una o più volte, non inferiori a 10 km.

Criterium
Si disputano su percorsi unici, possibilmente pianeggianti e chiusi al traffico, ripetuti più volte, compresi tra i 2 ed i 5 km, con traguardo unico finale.
Possono essere inserite nei Calendari Nazionale e Regionale.
L’eventuale inserimento nel calendario internazionale deve seguire il criterio stabilito dal Capitolo VII (“Criterium”) del “Regolamento UCI”.

Cronometro
Si disputano su percorsi in linea od in circuito. Possono essere individuali, a coppie ed a squadre di tre o più corridori. La partecipazione è libera o ad invito. Le iscrizioni debbono chiudersi almeno 48 ore prima della partenza. La classifica viene redatta in base ai tempi di percorrenza, rilevati da cronometristi ufficiali della FICr (Federazione Italiana Cronometristi). Due corridori, coppie o squadre della stessa società non possono prendere il via uno di seguito all’altro. Per superare tale eventualità il secondo corridore, coppia o squadra deve essere preceduto da altro sorteggiato. Durante la gara ogni corridore, coppia o squadra deve essere preceduto da una staffetta motociclistica o auto predisposta dalla società organizzatrice.

Tipo Pista
Si disputano su circuito, chiuso al traffico e pianeggiante di lunghezza compresa tra i 500 ed i 2000 metri. Per ogni specialità di gara vige il regolamento pista.
Le gare tipo pista possono essere inserite nel calendario Nazionale e Regionale.

A Tappe
Le gare a tappe si disputano su un minimo di due giornate di gara, come stabilito nelle norme relative alle singole categorie, con classifica finale individuale a tempi, che dovranno essere rilevati da cronometristi ufficiali della FICr. Possono essere inserite nel calendario Internazionale e Nazionale.

A Frazioni
Consentite per le categorie Elite/Under 23, Under 23, Donne Elite, Juniores m/f.
Per le categorie Elite e Under 23, si disputano in due prove distinte nella medesima giornata.
Se la seconda prova si disputa con la formula della cronometro individuale, si dovrà usare il criterio della classifica generale a tempi o da somma dei punteggi assegnati, con un minimo di ammessi al via. In caso di parità viene assegnato il vantaggio al miglior piazzamento nella gara crono. Nello specifico:

- gare regionali e nazionali: i primi 15 arrivati della prima prova.
- gare internazionali: i primi 30 arrivati della prima prova.

Non ci sono limitazioni sul numero massimo di atleti ammessi alla prova.
La classifica generale, il cui montepremi è uguale a quello stabilito per una gara in linea, si ottiene sommando i tempi o i punti delle due prove. Qualora si usi il criterio della classifica generale a tempi, questi dovranno essere rilevati, in entrambe le gare, da cronometristi ufficiali della FICr.
Il chilometraggio totale delle due competizioni non deve superare il massimo stabilito per le gare in linea.

CICLISMO SU PISTA
Il ciclismo su pista è un genere di competizione di ciclismo che si svolge in un velodromo, cioè una pista formata da due rettilinei e da due curve, dove le curve in particolare sono inclinate per vincere la forza centrifuga.
Si utilizzano biciclette particolari con scatto fisso, prive di freni e di cambio di velocità.

Velocità: due, tre o quattro corridori si affrontano allo sprint percorrendo due o tre giri di pista. Gli ultimi 200 metri sono cronometrati. E prevista un fase di qualificazione cronometrata denominata “200 metri lanciati”.

Inseguimento individuale o a squadre: due corridori o due squadre (composte da 4 corridori) si "inseguono" in una prova cronometrata partendo da due punti opposti della pista. Vince chi raggiunge l'avversario o impiega meno tempo a coprire la distanza prefissata.

Chilometro e 500 metri a cronometro: ciascun corridore percorre nel minor tempo possibile la distanza di un chilometro (500 metri per le donne) partendo da fermo. Corsa a punti: durante la prova si svolgono diverse volate di gruppo, assegnando punteggi ai primi 4 (5-3-2-1 punti); 20 punti vanno inoltre a chi guadagna un giro. Vince chi totalizza il maggior punteggio complessivo.

Keirin: i corridori, da sei a otto, partono incolonnati dietro ad una moto, che aumenta gradualmente la velocità. A 600-700 metri dall'arrivo questa si sposta e i corridori si affrontano in volata.

Velocità a squadre: ogni squadra, composta da tre corridori (2 per le donne), percorre tre giri di pista (2 per le donne) nel minor tempo possibile; i primi due ciclisti tirano ciascuno per un giro e poi si spostano, lanciando il terzo.

Americana: partecipano squadre composte da due ciclisti. Ciascuna squadra schiera in gara un solo ciclista; questo può comunque darsi in ogni momento il cambio col compagno. Durante la prova si svolgono diverse volate di gruppo, assegnando punteggi ai primi 4 (5-3-2-1 punti). Vince chi totalizza il maggior punteggio complessivo a parità giri.

Scratch: è una corsa di gruppo "in linea" con traguardo finale. In caso di acquisizione del giro da parte di uno o più corridori, la classifica viene stilata tenendo conto del vantaggio.

Dietro motori: ciascun corridore è preceduto da un allenatore in motocicletta (moto leggere “derny” o moto pesanti “mezzo-fondo”), che gli consente di raggiungere velocità molto elevate (70-80 km/h) grazie alla scia. Vince chi taglia per primo il traguardo.

Corsa ad eliminazione: è una prova di gruppo in cui ogni giro o ogni due giri viene eliminato il corridore la cui ruota posteriore passa per ultima il traguardo. Vince l'ultimo ciclista che rimane in pista.

Omnium: i corridori prendono parte a sei differenti prove. Nell’ordine: scratch, inseguimento individuale, eliminazione, chilometro da fermo (500 m. per le Donne), giro lanciato e corsa a punti. Per le prime 5 prove, ad ogni prova viene assegnato un punteggio (40 al primo, 38 al secondo, 36 al terzo) e così via. I vari punteggi vengono sommati ed il relativo corridore prende la partenza alla sesta ed ultima prova (Corsa a punti) con tale punteggio. Tutti i punti conseguito nella Corsa a punti vengono direttamente sommati al punteggio di cui prima. Vince la prova il corridore che totalizza il maggior punteggio. In case di parità vale la posizione nell’ultima volata.

MTB: Le prime gare di mountain bike si sono svolte in California (USA) nei primi anni ottanta. Da allora la disciplina è cresciuta molto velocemente, in tutti gli aspetti. I primi campionati del mondo ad essere ufficialmente riconosciuti dall’Unione Ciclistica Internazionale risalgono al 1990. La Coppa del Mondo è stato istituita l'anno successivo.

DOWNHILL: Downhill (DH) è la disciplina che sfrutta la gravità su percorsi prevalentemente in discesa, caratterizzati da curve in contropendenza e con sponde, salti, rocce, radici, prati aperti e sottobosco. Come nello sci alpino, il percorso di una gara di downhill prevede un cancelletto di partenza e una linea di arrivo ed è interamente delimitato su entrambi i lati da fettuccia; la durata media varia da 2 a 5 minuti di gara.

TRIALS: Il Trials in bicicletta è uno sport individuale che utilizza una bicicletta speciale che il rider deve manovrare e bilanciare per completare un percorso contenente “sezioni” appositamente progettate con ostacoli artificiali o naturali
L'obiettivo è quello di passare attraverso le sezioni controllate con il minimo contatto fisico con il terreno (non poggiare il piede a terra) e così ottenere il punteggio minimo di penalizzazione.
Le competizioni di trials si svolgono all’aperto, nel totale rispetto per l’ambiente naturale, o in luoghi chiusi, competizioni indoor.
Le gare sono individuali e si suddividono in due tipologie a seconda del diametro delle ruote della bicicletta:
20” (trial) Bici con ruote di diametro fino a 20”
26” (trial) Bici con ruote da 21” in su

ENDURO: Originario dalla Francia nel 2003, è derivato dall’enduro motociclistico. La definizione più elementare potrebbe essere “discese cronometrate e salite senza orario”. La gara vera e propria si svolge solo in discesa e si sviluppa su una serie di prove speciali. Chi ha il miglior tempo combinato dopo queste prove vince. Le salite sono tratti di trasferimento tra le varie prove speciali anche se queste devono essere percorse entro un tempo limite. La parola in discesa è importante: se le prove speciali cronometrate non sono prevalentemente in discesa, non è enduro. L’Enduro quindi è una specialità che abbina le capacità tecniche e fisiche della downhill e del cross country. Il percorso di una gara di Enduro è prevalentemente sterrato e può presentare tratti stretti ed esposti, rocce, guadi, salite e discese ripide.

BMX: Il BMX è una diretta derivazione del Motocross, si può descrivere come una gara su bicicletta, che si svolge su circuiti appositamente preparati, che comprendono ostacoli, tratti in salita, in discesa e salti. Il Circuito tipico è di 350 metri, dove si affrontano 32 atleti, divisi in batterie da 8, che si risolvono in adrenaliniche volate che durano meno di 60 secondi.
4 turni per determinare chi prevarrà, una volta che terra e polvere si saranno posate.
I piloti nel BMX indossano caschi, maglie a maniche lunghe, pantaloni e guanti, per limitare danni e abrasioni, dovuti alle possibili cadute. A differenza dei caschi da ciclismo regolari, quelli da BMX dispongono di maschere, necessarie a proteggere tutto il viso del pilota. Le bici da BMX, sono leggere e resistenti, progettate per essere agili a terra e gestire facilmente i salti,hanno una singola velocità (nessun ingranaggio) e dispongono di ruote da 20 o da 26 pollici (denominate Cruiser). I larghi manubri offrono un maggiore equilibrio ed una posizione più eretta, e aiutano a compensare ed assorbire l’impatto dei salti. Un atleta di BMX deve racchiudere in se l’esplosività di un velocista, la forza e la flessibilità di un acrobata, e nervi d’acciaio, per questa disciplina che è una commistione unica tra agonismo e arte. Da Pechino 2008 il BMX è disciplina Olimpica.

CICLOCROSS: Il ciclocross è nato e si è sviluppato in Europa agli inizi del 1900 come sistema, per i corridori su strada, per rimanere in forma durante l'autunno e l'inverno. In poco tempo è diventata una specialità autonoma, con un proprio calendario (la prima corsa internazionale risale attorno al 1920), propri specialisti e con un forte seguito di pubblico, soprattutto nei paesi del Benelux, Svizzera e Italia.
Oggi ci sono ciclisti che si concentrano solo sul cross mentre molti professionisti su strada e fuoristrada svolgono questa attività per mantenere al top la propria forma fisica in quella che normalmente è una stagione di scarsa attività.
I percorsi di ciclocross sono circuiti che vanno da 2 a 4 km, in un mix di superfici pavimentate e fuoristrada. Di solito, le gare degli Elite durano un'ora più un giro. Ma, ciò che rende il cross uno sport unico è che i percorsi contengono ostacoli che costringono i corridori a scendere e correre mentre trasportano le loro biciclette. Inoltre, i percorsi comprendono una serie di barriere artificiali che costringono gli atleti a scavalcare trasportando a mano le loro bici o a saltare con la bici oltre gli ostacoli
Per questo motivo, le gare di ciclocross sono divertenti, oltre che tecnicamente e fisicamente impegnative. Lo sforzo e l'abilità necessarie per competere eleva la forma fisica e porta a grandi miglioramenti quando riprende l’attività delle corse su strada, in primavera. Inoltre questa disciplina migliora le capacità di guida della bicicletta, aumenta la potenza e tonifica il sistema cardiovascolare.

Il mezzo: Una bici da ciclocross è essenzialmente una bici da strada con alcune modifiche al telaio per adattarlo ai percorsi sterrati. È dotata di manubrio drop bar e di ruote della bici da strada tradizionale, ma ha freni cantilever o a disco per una migliore potenza di frenata, spazio aggiuntivo per pneumatici tassellati larghi, adatti al fango. Il movimento centrale è più alto da terra (per evitare meglio gli ostacoli), il carro posteriore e la forcella anteriore sono più larghi, per evitare che il fango blocchi le ruote durante la competizione; vengono e utilizzate corone anteriori con dentatura inferiore a quella normalmente usata nel ciclismo su strada, per poter usufruire di rapporti più corti per affrontare più facilmente le asperità del terreno.
Si utilizzano pedali da mtb a sgancio rapido.
Le bici ciclocross sono quindi leggere (facili da trasportare), veloci e possono essere usate su strada e turismo solo cambiando gomme e ingranaggi
Periodi di attività
Il ciclocross è uno sport tipicamente invernale, la stagione normalmente va da settembre a febbraio. I Campionati del Mondo si svolgono a fine gennaio.
Le gare
Le competizioni consistono in circuiti fuori strada, molto brevi (da 2 a 5 km) ripetuti più volte, (su erba, sterrato e con ostacoli) dalle durate variabili secondo le categorie in gara: 25 min. se agonisti esordienti, 30 min. se allievi, 40 min. se juniores 1 hr se Under23 e da 1hr. a 70 min. se Elite. La distanza della gara non è prefissata: ne viene stabilita la durata dalla giuria, sulla base del tempo dei primi due giri per far durare la gara per un tempo prevedibile.

ATTREZZATURA

Indispensabile è, ovviamente, la bicicletta le cui caratteristiche variano a seconda della disciplina scelta (su strada, MTB o su pista). E' indispensabile farsi guidare da un esperto nell'acquisto. Comfort e performance sono fondamentali sia per il ciclista professionista che per quello occasionale: occorre un abbigliamento tecnico da scegliere non solo in base alla stagione ma anche a seconda delle proprie esigenze e del budget a disposizione. L'abbigliamento deve essere quanto più aderente al corpo, ma senza stringere eccessivamente: i tessuti devono essere realizzati con materiali traspiranti, in grado di far uscire il vapore acqueo prodotto durante la sudorazione, ma anche bloccare il freddo e il vento. Casco omologato dotato di fori di areazione e di un’allacciatura sotto il mento. Guanti antiscivolo con il palmo rinforzato, senza dita o con dita secondo la stagione. Scarpini, preferibilmente mezzo numero in più di quello abituale. Maglietta a maniche corte/lunghe a seconda della stagione oppure maniche lunghe staccabili. Pantaloncini o salopette lunga felpata secondo la stagione oppure gambali staccabili.

QUANTO COSTA

L'iscrizione ad un'associazione ciclistica varia a seconda della federazione di affiliazione parte da 30 euro annuali a cui va aggiunto il costo della scuola di ciclismo o squadra (a partire da 250 euro annuali). Il costo maggiore è dato dall'acquisto della bicicletta sia essa da strada, mountain bike o pista ed il prezzo minimo è di 300 euro per i bambini e 500 euro per gli adulti fino ad arrivare a migliaia di euro. L'abbigliamento e gli scarpini hanno caratteristiche tecniche necessarie per la pratica ed i prezzi variano in base alla marca ed alla qualità dei tessuti sia per adulti che per bambini: kit salopette e maglia a partire da 80 euro, casco omologato a partire da 50 euro e scarpini a partire da 70 euro.

ASPETTI POSITIVI

Il ciclismo è un sport sano e divertente che può essere praticato da tutti e a qualsiasi età. Come altre discipline sportive, praticare il ciclismo anche a livello dilettantistico, fa bene al cuore: almeno 30 minuti al giorno, è utile per contrastare le malattie cardiovascolari e ridurre i rischi di infarti e ipertensione La pratica regolare di questa attività permette di armonizzare lo sforzo fisico con i battiti cardiaci, ma anche di migliorare la respirazione e tonificare tutto l’apparato muscolo-scheletrico. E' educativo perché, pur essendo uno sport individuale, dove un atleta si misura con se stesso, è anche uno sport di squadra che insegna cosa significa fare parte di un gruppo. E’ formativo perché è una disciplina fatta di tanta fatica e che rivela impietosamente che se vuoi ottenere dei risultati devi impegnarti e sottostare a certe regole Aiuta a conoscere e capire i propri limiti e le proprie capacità e a sviluppare anche le proprie doti di resistenza. È uno degli sport all’aria aperta più salutari ed emozionanti a cui ci si possa dedicare. Consente non solo di fare tanto movimento e mantenersi in forma, ma anche di esplorare la città e il territorio circostante.

ATTENZIONE

Il principale rischio del ciclismo è la pericolosità, in quanto tale sport viene praticato sulle strade aperte al traffico e su un mezzo che garantisce ben poca sicurezza e senza alcun tipo di protezione, a parte il casco. Nel caso della mountain bike il grado di pericolosità si riduce alle cadute che possono esserci durante i percorsi più tecnici nel bosco o nell'affrontare una discesa a velocità sostenuta. L'attività non è sempre praticabile: è influenzata molto dalle condizioni climatiche, motivo per cui durante i periodi di pioggia è sostituita da sedute in palestra

CONSIGLI UTILI

La pratica ciclistica deve nascere come un gioco e deve rimanere tale fino almeno ai 13 anni: fin qui non si deve parlare di allenamento, ma di gioco, divertimento e apprendimento. Allenare un bambino che vuole praticare ciclismo non è facile, richiede esperienza e molta attenzione. Il genitore che asseconda il proprio figlio nella scelta di questo sport dovrà essere sicuro di affidarsi a personale competente. La bicicletta viene consigliata alle donne durante la menopausa: secondo degli studi il ciclismo sembra essere lo sport migliore per le donne durante questo periodo di vita. E' praticabile a tutte le età purché con moderazione ed ascoltando la propria condizione fisica. È utile fare una visita medico sportiva annuale.

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