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Sport e impresa: una partnership vincente

Anno di pubblicazione:  2022

Lo studio - realizzato dal Luiss Lab of European Economics, in collaborazione con Comitato Leonardo, Agenzia ICE, Confindustria e CONI - evidenzia l’apporto in termini di benefici materiali e immateriali che il settore sportivo genera per il sistema Paese, sottolineando il ruolo delle oltre 15mila imprese nel settore della gestione di impianti e attività, con un fatturato diretto di oltre 4 miliardi di euro e quasi 40mila lavoratori impiegati.

All’interno anche una simulazione dell’impatto economico delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026: con un investimento pari a un miliardo di euro previsto E un impatto complessivo sul PIL di 3 miliardi.

sport e imprese: principali sfide e soluzioni per accrescere l’economia e il benessere sociale

La ricerca ha l’intento di tracciare un bilancio ma, soprattutto, di indicare i binari su cui lavorare per usare e coordinare al meglio le risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR).  

Gli ambiti in cui lo sport influenza l’economia e in particolare il settore produttivo sono molteplici: manifattura, servizi alla persona, mobilità, ambiente, attrazione di talenti e investimenti, infrastrutture a livello nazionale e locale, turismo, partecipazione e coinvolgimento dei cittadini.

Tra le principali sfide del comparto sportivo viene individuata l’esigenza di:

  1. destinare più risorse per favorire una maggiore internazionalizzazione e valorizzare il made in italy delle imprese esportatrici italiane. La ricerca evidenzia infatti come le imprese esportatrici di articoli sportivi siano caratterizzate da un dinamismo molto elevato, superiore a quello medio italiano;
  2. maggiori tutele per i lavoratori sportivi a partire dalla definizione giuridica, contenuta nel Decreto Legislativo 28 febbraio 2021 n. 36, ma anche attraverso la creazione di fondi di solidarietà pubblici e privati per società sportive e associazioni di base e per i loro dipendenti, inclusi allenatori e liberi professionisti in outsourcing - lavoratori autonomi;
  3. maggior coordinamento con il settore produttivo della filiera dello sport con gli investimenti in sponsorizzazioni, capaci di generare un grande impatto mediatico. Tali investimenti andrebbero facilitati, attraverso il riconoscimento giuridico dello strumento delle sponsorship, implicando l’estensione del credito di imposta per le sponsorizzazioni;
  4. rendere il comparto sportivo sempre più innovativo e digital oriented, rivolgendo lo sguardo a trend quali gli eventi phygital e l’e-sport. La riccerca evidenza infatti come la digitalizzazione del comparto, anche nel periodo pre-pandemia, abbia favorito la nascita di numerose start–up digitali legate allo sport; un processo, questo, che nei prossimi anni sicuramente si intensificherà;
  5. contribuire attraverso progetti specifici alla sensibilizzazione sui cambiamenti climatici volti alla diminuzione dell’impatto ambientale degli eventi sportivi (e.g stadi plastic free e con pannelli fotovoltaici, riciclo di materiale sportivo, divise ecosostenibili, smaltimento dei rifiuti differenziato);
  6. politiche specifiche per il territorio e le piccole associazioni/società sportive con risorse finanziarie limitate, anche in settori di nicchia (e.g. sport e periferie e sport city), attraverso la creazione di fondi di solidarietà pubblici e privati, agevolazioni fiscali e semplificazione amministrativa, con una particolare attenzione al problema della parità di genere. Lo sport, oltre a essere un settore industriale strategico per l’economia italiana, genera infatti effetti positivi immateriali per il Sistema Paese nel migliorare il benessere psicofisico della popolazione.

Le principali sfide e soluzioni di politica economica per il settore sport

L’IMPATTO ECONOMICO DI UN GRANDE EVENTO SPORTIVO: IL CASO DI MILANO – CORTINA 2026

Lo sport e la sua industria valorizzano e migliorano le comunità e i territori creando un volano di benessere economico e sociale con un’attenzione particolare allo sviluppo delle tecnologie digitali e alla salvaguardia e sostenibilità dell’ambiente.

Nel rapporto Luiss viene pertanto illustrato un esercizio di simulazione per valutare l’impatto economico di un grande evento sportivo – le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 – attraverso l’analisi degli effetti moltiplicativi attivati dall’organizzazione e dallo svolgimento dell’evento stesso. L’ipotesi principale è che l’evento determini un aumento della domanda per il comparto sport che si ipotizza corrisponda a un valore convenzionale di un miliardo di euro.

L’organizzazione delle Olimpiadi invernali avrà inoltre un impatto sull’occupazione determinato dall’incremento di domanda e quindi di produzione per le imprese fornitrici del comparto sportivo. La stima effettuata suggerisce che, a fronte di una maggiore domanda di beni e servizi pari a un miliardo nel comparto, posaono essere generati nel sistema Paese quasi 13 mila nuove unità di lavoro (di cui oltre 9 mila internamente al settore e quasi 4.000 nei principali settori economici collegati).

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